La necessità di un deciso cambio di passo nella gestione del nostro Ordine, che deve ritornare ad accompagnare e sostenere il Geologo nella sua continua maturazione professionale, è avvertita ormai in modo stringente da gran parte dei colleghi della Toscana.
Il gruppo Geologia Professione Aperta si sta costituendo intorno a colleghi delle varie province, che oggi più che mai sentono la necessità di far evolvere e migliorare la professione di geologo, allo scopo di invertire la deriva involutiva degli ultimi anni.
Geologia Professione Aperta, ritiene che l’Ordine debba tornare ad essere funzionale agli iscritti, configurandosi come un laboratorio, motore per l’evoluzione della nostra professione ed un luogo di partecipazione, confronto e arricchimento.
Ci dichiariamo “aperti” perché riteniamo che la partecipazione alla vita dell’Ordine debba essere libera a chiunque, includendo e non escludendo.
Lavoriamo perché vogliamo un gruppo di persone coese e disinteressate ma consapevoli dell'importanza dell'Ordine, che abbiano a cuore la professione e il suo futuro, che credono nell'importanza ed insostituibilità del ruolo che il Geologo è chiamato a svolgere nella società. Ed è proprio dal confronto quotidiano fra i diversi iscritti che è nata la volontà di imprimere quel cambio di passo ormai non più differibile, a partire da una rete di professionisti che giorno per giorno ha maturato la volontà di tracciare una linea e da lì ripartire per affrontare le sfide future.
Per fare ciò ripartiamo da una serie di punti che descrivono attività inspiegabilmente ridimensionate negli ultimi anni:
· Il rapporto dell’Ordine con gli iscritti dovrà essere nuovamente coltivato e rivitalizzato. Dovranno essere riattivate, quali presidi permanenti, le commissioni territoriali/provinciali che rappresenteranno l’interfaccia di dialogo sul territorio e strumenti in grado di rispondere alle esigenze degli iscritti, valorizzando il rapporto tra i geologi professionisti ed i colleghi dipendenti pubblici ancorché iscritti all’elenco speciale.
· Le commissioni di lavoro, che tanti frutti hanno prodotto nelle passate gestioni, dovranno essere riorganizzate, riattivate e potenziate, così da invertire la tendenza all'autoreferenzialità percepita negli ultimi anni. Il lavoro svolto al loro interno fungerà da laboratorio per lo sviluppo ed il miglioramento dell’attività professionale.
Con l’aiuto delle commissioni di lavoro, il nuovo Consiglio si dovrà inoltre far carico di coordinare e promuovere incontri volti ad armonizzare i criteri di valutazione dei colleghi che collaborano o prestano servizio nella Pubblica Amministrazione.
· E’ necessario riattivare da subito i rapporti fattivi e la partecipazione ai tavoli di concertazione con gli Enti Pubblici, mirati a promuovere i geologi come parte attiva nel processo decisionale politico, nella stesura dei testi normativi ai vari livelli istituzionali, nonché come supporto per la programmazione e pianificazione e per la stesura dei bandi di gara, anche in termini di valore delle prestazioni. Dovranno inoltre essere ripristinati i rapporti e gli interscambi con il mondo accademico, quale luogo primario di formazione per le future generazioni di iscritti e di crescita scientifica.
· E' fondamentale procedere alla revisione della qualità dell'offerta dei corsi per l'aggiornamento APC e della loro organizzazione. A tal proposito, si ritiene necessario valutare con attenzione il ruolo della Fondazione al fine di migliorare la sua efficacia. L’offerta formativa dovrà essere ampliata anche in modo interdisciplinare, stabilendo partnership con settori del mondo accademico, dell’imprenditoria e della pubblica amministrazione.
Verranno inoltre promosse anche piattaforme digitali tipo corsi on line o videoconferenze, in maniera da agevolare, anche economicamente, l’iscritto nel suo percorso di aggiornamento professionale.
· Il nuovo Consiglio attiverà un'apposita commissione con la finalità di esplorare, valutare e promuovere nuovi settori di attività professionale. Sarà necessaria un’apertura oltre i confini nazionali, anche tramite il raccordo con le organizzazioni europee (EFG - European Federation of Geologist).
· Riteniamo che debba essere definitivamente archiviata questa modalità di conduzione dell’Ordine che può sembrare “personalistica”, evitando anche l’accumulo di cariche che privilegia i rapporti fra Consiglieri, con gli altri OO.RR. e con lo stesso Consiglio Nazionale, spesso in totale assenza di qualsiasi coinvolgimento della categoria stessa.
· Riteniamo che si debba migliorare la visibilità e l’immagine della categoria dei Geologi rinnovando e potenziando il piano di comunicazione interno ed esterno.
· Riteniamo che la deontologia professionale debba essere sempre una priorità del futuro Consiglio, praticata da tutti coloro che operano nel campo della geologia, primi fra tutti i Consiglieri dell’Ordine.
· Dovranno essere potenziate le interdisciplinarietà e le sinergie con le altre professioni tecniche, con le quali dovrà essere perseguito un dialogo reciprocamente costruttivo.
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